Fonte: 1% irony
Cosa è successo con i Wingnut Dishwashers Union? Parlami di ciò che ritieni necessario
1) I Wingnut Dishwashers Union sono un progetto che riflette una crescente consapevolezza che l'abuso di alcol e droga avevano colpito seriamente la mia vita in senso negativo. Il nichilismo e l'autodistruzione che seguivo durante la prima fase della mia vita mi stavano uccidendo, e rendevano impossibile sviluppare una vita di gioia, di libertà o di comunione con le persone che amavo. Un sacco di canzoni hanno a che fare con il pensiero che la responsabiltà è una componente della libertà. Stavo anche scoprendo che sono incapace di interrompere o moderare il mio uso di droga, anche quando lo volevo. Sono diventato un eroinomane durante il periodo in cui stavo scrivendo i pezzi dei Wingnut Dishwashers Union. In maniera corrispondente, il mio senso di disparità e di mancanza di speranza si è approfondito quando ho iniziato a scivolare in un sempre più intenso ciclo di dipendenza e miseria che è continuato fino a quando mi sono disintossicato ultimamente. Johnny Hobo parla di un vecchio modo di vivere, i Wingnut Dishwashers Union è un progetto che si chiede qual è il modo per vivere ma non è in grado di far nulla per seguirlo, e i Ramshackle Glory è un punto di partenza per un nuovo modo di vivere.
Pensi che la tua prospettiva sull'Anarchia sia cambiata dai Wingnut ai Ramshackle Glory? Quali differenze nella tua vita la rendono diversa?
2) La mia prospettiva sull'anarchismo non è davvero differente, c'è solo più spazio che essa possiede nell'influire sulle mie azioni. Avevo davvero fallito nel mettere in pratica i principi dell'anarchia prima che io mi disintossicassi, perchè sono un drogato e un alcolista. Non mi importava in cosa credevo; l'unico modo che avevo per fare ciò che andava fatto era attraverso la dominazione e la manipolazione delle persone intorno a me. La differenza nell'essere sobrio sta che sono capace di mettere in pratica un'ampia gamma di comportamenti, e maggiormente se questo è in linea con la mia interpretazione dello spirito anarchico: vivere quanto più possibile senza dominare gli altri o essere dominato da loro, e tentando di smatellare tutto ciò che ti forza nelle relazioni di dominanza e sottomissione.
Puoi descrivere la tua entrata nella scena Punk? Come l'hai trovata? Perchè vi sei dentro?
3. Ho iniziato ad interessarmi al punk perchè qualcuno mi menzionò sbrigativamente dicendo che c'è una connessione tra il punk e le politiche radicali. Non ricordo chi fu, ma doveva essere un adulto --forse uno studente del college che stava svolgendo un tirocinio in una delle classi della scuola media inferiore. Io vidi un manifesto per una serata punk in una città vicina e decisi di andare.
Al tempo la persona che stava organizzando gli show stava scrivendo un libro su un sacco di band crust punk politicamente impegnate. C'era gente che distribuiva letteratura durante le esibizioni. Le band parlavano di ciò che le canzoni intendevano mentre stavano suonando. Mi piaceva questa cosa. Non conoscevo nessuno della mia età che aveva delle opinioni politiche, così ero abbastanza eccitato anche solo essendo lì a leggere le zines. Non sono una persona molto estroversa, e a quell'età ero paricolarmente nervoso quando c'era la gente, quindi non penso di aver incontrato nessuno. Spevo soltanto che quello era il posto in cui volevo stare, a prescindere da cosa avevo appena visto.
Era la mia prima serata, così io andai solo a tutte le serate punk come quella. Andavo a tutte quelle che potevo. Abbastanza velocemente capii che ci sono un sacco di serate punk in cui non distribuiscono la letteratura e un sacco di band che non parlano cose importanti, e un sacco di punk che non sono davvero persone interessanti. Rimanevo nella scena punk perchè avevo incontrato gente con cui avevo fatto amicizia molto di più di altre persone che conoscevo fuori da essa, e nel tempo il set dell'estetica e dei valori culturali che avevo in comune con queste persone si è solidificato in un'identità coerente in crescita.
Ricordo che quando avevo diciassette o diciotto anni, mi sentivo arrabbiato e dispiaciuto per me stesso perchè mi sentivo sempre poco a mio agio tra la gente e pensavo che non piacessi a nessuno, e in una conversazione con il mio amico Johno dissi qualcosa sul perchè non ero punk. Mi sentii davvero amareggiato nei confronti del punk a quel punto della mia vita, sia per non essere abbastanza "rivoluzionario" sia perchè non mi faceva sentire più a mio agio personalmente. Johno alzò le sopracciglia un pò e inizio a chiedermi di chi fossi amico, che musica sentivo, che letture mi influenzavano ecc.. Io ero davvero ostinato ma lui pazientemente mi dimostrò in quella conversazione che molte cose della mia vita erano pesantemente influenzate dalla mia connessione con il punk. Non potevo più negare di essere "punk" quanto di essere figlio dei miei genitori.
Questa trasformazione non è del tutto buona. Ho speso così tanto tempo i contesti specifici di subcultura che trovo difficile relazionarmi con gente che ne è fuori. E' davvero un mondo piccolo da abitare, e dopo un pò penso che stia decadendo. Ho bisogno di tirarmi fuori dal punk per essere ragionevolmente felice o completo. Diventare sobrio ha portato un sacco di queste relazioni nella mia vita. Un sacco di persone che conosco bene a Tucson le conosco solo durante la riabilitazione. Loro non hanno nulla di più in comune. Penso che è davvero importante trovare una causa comune con le persone che non devo appoggiare per forza. Il college mi ha portato un pò fuori dalla scena punk, anche se non è stato un granchè perchè non ho nessun amico che ho incontrato andando a scuola.
A parte il punk, cos'altro ti ispira (musica, letteratura, persone) ?
4. Le persone mi ispirano nella mia vita, principalmente. Avere progetti in comune con gente che mi piace è la cosa che preferisco fare. A casa mia noi alleviamo galline e coltiviamo verdure. Noi ripariamo le cose che si rompono, perchè non abbiamo un proprietario e le cose rimangono rotte. Confividiamo il cibo, lavoriamo in giardino insieme ascoltando musica pop. Io amo tutte queste cose. Le nostre vite non sono una collezione di intenzioni separate che si trovano a dormire sotto uno stesso tetto. Loro sono un progetto comune, in tanti modi. Ovviamente noi siamo tutti individui, facciamo ciò che vogliamo individualmente. Ma siamo anche in sieme, siamo parte di qualcosa che è davvero tutto nostro quando siamo insieme.
I miei amici sono brillanti, molti di loro sono più valorosi di quanto io lo sia. Quando passeggio con loro e vengono criticati o chiamati checche dai passanti in auto, loro gridano contro. Io penso che io avrei paura a farlo. Alcun amici hanno corso il rischio e si sono presi multe che li mettono a rischio di andare in prigione. Penso che io sarei spaventato da questo. Non so perlhè la gente mi voglia intervistare su qualunque cosa. Le cose che faccio senza senso le faccio dopo aver visto il pericolo sulla faccia dei miei amici a causa di quello che sono, e le punizioni per aver visto in faccia quello che sono disposti a fare.
Letters of Insurgents di Fredy Perlman è un libro che mi ha ispirato. I reietti dell'altro pianeta di Urusla LeGuin è un libro che mi ha ispirato. Debt di David Graeber è un libro che mi ha ispirato. Io suono in una band punk, così spero di fare show che siano divertenti per noi e per la gente che viene. E' piuttosto semplice, non c'è una grande visione.
Com'è stata la tua infanzia? C'è qualcosa della tua infanzia che influenza la tua musica?
5. La mia infanzia è stata rurale e benestante. I miei parenti sono davvero belle persone. Mio fratello è una bella persona. Molti dei miei primi problemi erano legati alla scuola, alle difficoltà che avevo ad integrarmi anche socialmente ed istituzionalmente. Con il tempo i sentimenti di isolamento e di repulsione verso le autorità in un certo modo hanno influenzato la mia musica. Ovviamente il mio background sociale, razziale, economico e sociale influenza chi sono ad ogni livello. Ci sarebbe tanto altro da dire ma sono sicuro di non riuscirci. Mio padre è un musicista, forse questo mi rende più prendisposto a suonare. Certamente implica che crescendo ho avuto accesso a strumenti ed equipaggiamento per registrare che molta gente non possiede.
Cosa è successo con i Wingnut Dishwashers Union? Parlami di ciò che ritieni necessario
1) I Wingnut Dishwashers Union sono un progetto che riflette una crescente consapevolezza che l'abuso di alcol e droga avevano colpito seriamente la mia vita in senso negativo. Il nichilismo e l'autodistruzione che seguivo durante la prima fase della mia vita mi stavano uccidendo, e rendevano impossibile sviluppare una vita di gioia, di libertà o di comunione con le persone che amavo. Un sacco di canzoni hanno a che fare con il pensiero che la responsabiltà è una componente della libertà. Stavo anche scoprendo che sono incapace di interrompere o moderare il mio uso di droga, anche quando lo volevo. Sono diventato un eroinomane durante il periodo in cui stavo scrivendo i pezzi dei Wingnut Dishwashers Union. In maniera corrispondente, il mio senso di disparità e di mancanza di speranza si è approfondito quando ho iniziato a scivolare in un sempre più intenso ciclo di dipendenza e miseria che è continuato fino a quando mi sono disintossicato ultimamente. Johnny Hobo parla di un vecchio modo di vivere, i Wingnut Dishwashers Union è un progetto che si chiede qual è il modo per vivere ma non è in grado di far nulla per seguirlo, e i Ramshackle Glory è un punto di partenza per un nuovo modo di vivere.
Pensi che la tua prospettiva sull'Anarchia sia cambiata dai Wingnut ai Ramshackle Glory? Quali differenze nella tua vita la rendono diversa?
2) La mia prospettiva sull'anarchismo non è davvero differente, c'è solo più spazio che essa possiede nell'influire sulle mie azioni. Avevo davvero fallito nel mettere in pratica i principi dell'anarchia prima che io mi disintossicassi, perchè sono un drogato e un alcolista. Non mi importava in cosa credevo; l'unico modo che avevo per fare ciò che andava fatto era attraverso la dominazione e la manipolazione delle persone intorno a me. La differenza nell'essere sobrio sta che sono capace di mettere in pratica un'ampia gamma di comportamenti, e maggiormente se questo è in linea con la mia interpretazione dello spirito anarchico: vivere quanto più possibile senza dominare gli altri o essere dominato da loro, e tentando di smatellare tutto ciò che ti forza nelle relazioni di dominanza e sottomissione.
Puoi descrivere la tua entrata nella scena Punk? Come l'hai trovata? Perchè vi sei dentro?
3. Ho iniziato ad interessarmi al punk perchè qualcuno mi menzionò sbrigativamente dicendo che c'è una connessione tra il punk e le politiche radicali. Non ricordo chi fu, ma doveva essere un adulto --forse uno studente del college che stava svolgendo un tirocinio in una delle classi della scuola media inferiore. Io vidi un manifesto per una serata punk in una città vicina e decisi di andare.
Al tempo la persona che stava organizzando gli show stava scrivendo un libro su un sacco di band crust punk politicamente impegnate. C'era gente che distribuiva letteratura durante le esibizioni. Le band parlavano di ciò che le canzoni intendevano mentre stavano suonando. Mi piaceva questa cosa. Non conoscevo nessuno della mia età che aveva delle opinioni politiche, così ero abbastanza eccitato anche solo essendo lì a leggere le zines. Non sono una persona molto estroversa, e a quell'età ero paricolarmente nervoso quando c'era la gente, quindi non penso di aver incontrato nessuno. Spevo soltanto che quello era il posto in cui volevo stare, a prescindere da cosa avevo appena visto.
Era la mia prima serata, così io andai solo a tutte le serate punk come quella. Andavo a tutte quelle che potevo. Abbastanza velocemente capii che ci sono un sacco di serate punk in cui non distribuiscono la letteratura e un sacco di band che non parlano cose importanti, e un sacco di punk che non sono davvero persone interessanti. Rimanevo nella scena punk perchè avevo incontrato gente con cui avevo fatto amicizia molto di più di altre persone che conoscevo fuori da essa, e nel tempo il set dell'estetica e dei valori culturali che avevo in comune con queste persone si è solidificato in un'identità coerente in crescita.
Ricordo che quando avevo diciassette o diciotto anni, mi sentivo arrabbiato e dispiaciuto per me stesso perchè mi sentivo sempre poco a mio agio tra la gente e pensavo che non piacessi a nessuno, e in una conversazione con il mio amico Johno dissi qualcosa sul perchè non ero punk. Mi sentii davvero amareggiato nei confronti del punk a quel punto della mia vita, sia per non essere abbastanza "rivoluzionario" sia perchè non mi faceva sentire più a mio agio personalmente. Johno alzò le sopracciglia un pò e inizio a chiedermi di chi fossi amico, che musica sentivo, che letture mi influenzavano ecc.. Io ero davvero ostinato ma lui pazientemente mi dimostrò in quella conversazione che molte cose della mia vita erano pesantemente influenzate dalla mia connessione con il punk. Non potevo più negare di essere "punk" quanto di essere figlio dei miei genitori.
Questa trasformazione non è del tutto buona. Ho speso così tanto tempo i contesti specifici di subcultura che trovo difficile relazionarmi con gente che ne è fuori. E' davvero un mondo piccolo da abitare, e dopo un pò penso che stia decadendo. Ho bisogno di tirarmi fuori dal punk per essere ragionevolmente felice o completo. Diventare sobrio ha portato un sacco di queste relazioni nella mia vita. Un sacco di persone che conosco bene a Tucson le conosco solo durante la riabilitazione. Loro non hanno nulla di più in comune. Penso che è davvero importante trovare una causa comune con le persone che non devo appoggiare per forza. Il college mi ha portato un pò fuori dalla scena punk, anche se non è stato un granchè perchè non ho nessun amico che ho incontrato andando a scuola.
A parte il punk, cos'altro ti ispira (musica, letteratura, persone) ?
4. Le persone mi ispirano nella mia vita, principalmente. Avere progetti in comune con gente che mi piace è la cosa che preferisco fare. A casa mia noi alleviamo galline e coltiviamo verdure. Noi ripariamo le cose che si rompono, perchè non abbiamo un proprietario e le cose rimangono rotte. Confividiamo il cibo, lavoriamo in giardino insieme ascoltando musica pop. Io amo tutte queste cose. Le nostre vite non sono una collezione di intenzioni separate che si trovano a dormire sotto uno stesso tetto. Loro sono un progetto comune, in tanti modi. Ovviamente noi siamo tutti individui, facciamo ciò che vogliamo individualmente. Ma siamo anche in sieme, siamo parte di qualcosa che è davvero tutto nostro quando siamo insieme.
I miei amici sono brillanti, molti di loro sono più valorosi di quanto io lo sia. Quando passeggio con loro e vengono criticati o chiamati checche dai passanti in auto, loro gridano contro. Io penso che io avrei paura a farlo. Alcun amici hanno corso il rischio e si sono presi multe che li mettono a rischio di andare in prigione. Penso che io sarei spaventato da questo. Non so perlhè la gente mi voglia intervistare su qualunque cosa. Le cose che faccio senza senso le faccio dopo aver visto il pericolo sulla faccia dei miei amici a causa di quello che sono, e le punizioni per aver visto in faccia quello che sono disposti a fare.
Letters of Insurgents di Fredy Perlman è un libro che mi ha ispirato. I reietti dell'altro pianeta di Urusla LeGuin è un libro che mi ha ispirato. Debt di David Graeber è un libro che mi ha ispirato. Io suono in una band punk, così spero di fare show che siano divertenti per noi e per la gente che viene. E' piuttosto semplice, non c'è una grande visione.
Com'è stata la tua infanzia? C'è qualcosa della tua infanzia che influenza la tua musica?
5. La mia infanzia è stata rurale e benestante. I miei parenti sono davvero belle persone. Mio fratello è una bella persona. Molti dei miei primi problemi erano legati alla scuola, alle difficoltà che avevo ad integrarmi anche socialmente ed istituzionalmente. Con il tempo i sentimenti di isolamento e di repulsione verso le autorità in un certo modo hanno influenzato la mia musica. Ovviamente il mio background sociale, razziale, economico e sociale influenza chi sono ad ogni livello. Ci sarebbe tanto altro da dire ma sono sicuro di non riuscirci. Mio padre è un musicista, forse questo mi rende più prendisposto a suonare. Certamente implica che crescendo ho avuto accesso a strumenti ed equipaggiamento per registrare che molta gente non possiede.

