Tuesday, 17 September 2013

Intervista a Pat the Bunny - Punkglobe



Punk Globe: Hei Pat, grazie per aver accettato questa intervista . Parlaci un po' di te
Pat the Bunny: Non c'è molto da dire . Cerco di mantenere la sanità mentale in una società che non solo è pazza e criminale ma accusa chiunque trasgredisca le sue norme di essere completamente pazzo . E onestamente , questa caccia occupa la maggior parte del mio tempo in un modo o nell'altro . A questo proposito io sono probabilmente come la maggior parte delle persone , e quasi certamente la maggior parte delle persone che si ritrovano collegati in un modo o nell'altro alla frase " punk rock "
Punk Globe: Come hai avuto la prima ispirazione di scrivere delle canzoni?
Pat the Bunny: Io scrivo canzoni prevalentemente perchè nella mia mente non viene in mente di non farlo
Punk Globe: Pensi di essere parte di un "movimento" o di una "scena" folk punk in quanto solo un musicista? 
Pat the Bunny: Io penso a me stesso in relazione al "folk punk" nello stesso modo in cui penso che sono in relazione con gli "Stati Uniti D'America". E' una realtà sociale che io sono "parte del folk punk", così come è una realtà politica che io sia un "cittadino degli Stati Uniti". In entrambi questi casi, e molti altri, LA MIA opinione sulla questione non importa molto.
Punk Globe: i pezzi degli Johnny Hobo and The Freight Trains songs sono davvero impressionanti, ma hai smesso di suonarle molto tempo fa, giusto? Anche quelle senza riferimenti alle droghe?
Pat the Bunny: Si, è vero che sono estremamente annoiato di cantare canzoni sulle droghe, ma più perchè le mie vecchie canzoni sono state scritte da una certa prospettiva di paura e cinismo che sto facendo del mio meglio per allontanarla ora.
Punk Globe: Come ti sentiresti se ascolti dei ragazzi che fanno delle cover di queste canzoni?
Pat the Bunny: Io ho ascoltato ragazzi fare cover di quelle canzoni. Una canzone, o un'idea in genere appartiene a chiunque trovi del significato in essa. Quelle canzoni non significano nulla di positivo per me e dunque non mi appartengono.
Punk Globe: Quando ti esibisci live, a volte sei da solo con la chitarra e a volte con la band. Come preferisci esibirti e perchè?
Pat the Bunny: Suonare con i propri amici è incomparabilmente più divertente che suonare da solo. E' così perchè è nella natura umana essere un animale sociale.
Punk Globe: C'è un posto in cui non hai suonato e in cui ti piacerebbe eventualmente suonare?
Pat the Bunny: Alaska.
Punk Globe: E che ne dici dei posti in cui sei stato e che ti piacerebbe rivisitare?
Pat the Bunny: La maggior parte dei posti in sè sono abbastanza simili quando ci sei dentro, almeno all'interno del mondo anglofono. Ci sono pochi paesaggi differenti, se tu sei nella città è diverso che essere nella campagna, o le montagne sono diverse dal deserto, ma non ci sono differenze evidenti tra i paesaggi. E' una larga collezione di persone, e i progetti che intraprendono insieme che rendono una zona geografica preferibile ad un altra. Così direi che voglio tornare a Cincinnati, Ohio.
Punk Globe: Ci sono voci che tu sia uno straight edge, ma è vero o no? Io so che non fai uso di droghe, ma i ragazzi non ti offrono nulla agli show?
Pat the Bunny: Io uno straight edge? Io sono un tossicodipendente!

Un sacco di persone sembrano confuse da questo, così proverò a rendere tutto il più chiaro possibile, Quando dico di essere un tossicodipendente, non vuol dire che mi piacciono o voglio fare uso di droghe. Vuol dire che ho riconosciuto che io non posso moderare il mio uso di droghe, che loro sono distruttive per la mia vita in qualunque momento io inizi ad usarle e che l'unica cosa positiva per me è non usarle e basta. Mantenermi sobrio è una priorità della mia vita, anche se non sempre ci riesco. Ma di certo non sono uno straight edge: Io fumo una sigaretta dopo l'altra come un dannato.  Se definisci qualcuno "straight edge" come qualcuno che è "contro le droghe", allora anche quando io smetto di fumare ho troppa esperienza diretta, attraverso la mia stessa vita e quella di altri, per pensare che le droghe o coloro che ne fanno uso sono in qualche modo sono moralmente cattivi. 

La dipendenza è una malattia mentale, nella mia opinione ed esperienza. Non è solo questo, ma la dipendenza non è una cosa che va via solo perchè non fai più uso di droghe. E' un disagio che dura tutta la vita che persone come me vivono fino al giorno in cui moriremo. Ogni visione del mondo che odia qualcuno perchè è malato è ignorante e ogni persona che è contro le droghe è contro di me.

(Se tu stai leggendo questo e credi che potresti avere un problema con le droghe o l'alcol, hai delle chances. Se vuoi smettere, cerca in qualche modo un aiuto il più presto che puoi, perchè quasi nessun alcolista o drogato riesce a diventare sobrio da solo, e quelli finiscono per portarsi dietro gli stessi problemi mentali che li hanno portati alle dipendenze nel primo posto e che li fanno sentire dei miserabili sobri esattamente come quando facevano uso di droghe. Se non sai da dove partire, letteralmente cerca "dipendenza" dappertutto, ci saranno dei numeri utili da chiamare per iniziare una riabilitazione. Quando è presa sul serio e con la mente aperta e con il desiderio di cambiare, la riabilitazione può rendere la tua vita migliore. Io so che posso sembrare come un annuncio di qualche servizio pubblico, ma io non ho trovato abbastanza incoraggiamento "nella scena" per chiedere aiuto, e volevo davvero non aver aspettato così a lungo per riavere indietro la mia vita.)
Punk Globe: Alcune canzoni dei Wingnut Dishwashers Union sono incentrate sul tema politico. Mi chiedo se senti qualche collegamento con i vecchi cantautori di protesta come Phil Ochs, Pete Seeger, or Woody Guthrie.
Pat the Bunny: I musicisti folk radicali non mi hanno mai interessato davvero a livello creativo. Io mi identifico come parte dell'anarchismo, o più specificatamente credo che nella storia umana ci sono istituzioni che dominano e movimenti di resistenza ad esse, e che che il più importante progetto sociale, politico ed economico è minare tutte queste istituzioni e definire dei nuovi metodi per organizzare la società umana. In questo senso mi sento connesso ai musicisti che hai menzionato, perchè anche loro sono stati parte della resistenza durante il loro periodo. Ma allo stesso modo mi sento più affine e sono stato più significativamente influenzato dai Zapatisti del Messico. Loro stanno FACENDO LA RIVOLUZIONE di cui parlano (invece che cantare riguardo decenni fa).
Punk Globe:  la canzone "Proudhon in Manhattan" parla di Zinn's Marx a Soho?
Pat the Bunny: E' davvero intelligente e non è un collegamento che ho fatto io.
Punk Globe: Non mi piace diventare troppo personale, ma tu spesso scherzi in diverse canzoni riguardo la tua verginità. E' diventato un trucchetto o uno scherzo che continua a questo punto?
Pat the Bunny: In quanto animali, la sessualità è una parte importante dell'esperienza e dell'identità umana (di molte persone). Sentimenti di non partecipazione in questo campo che è una realtà sociale sono significativi e quelli estremamente alienanti, anche per me, sono stati narrati nelle mie canzoni più di una volta. Che sia un trucchetto o uno scherzo, dipende da come interpreti la canzone e non da cosa ho scritto.
Punk Globe: Hai la tua distro e la tua etichetta autoprodotta giusto? Quanto tempo ed energia ti prendono queste cose?
Pat the Bunny: L'etichetta è di solito un lavoro part time impegnativo, ma presto diventerà un lavoro che mi prenderà tutte le energie senza sconti. Ci sono cose in cui non sono molto bravo, come stampare le magliette, che a volte rendono questo lavoro davvero difficile. Molto del mio tempo è speso nel suonare (sia le mie canzoni che per altre band), pulire la casa, mantenere le amicizie, e organizzare progetti ampi come una community radicale e una sede musicale che aiuterò ad aprirsi in Gennaio, e un servizio bus di trasporto collettivo che sto aiutando a far partire nei prossimi due mesi. 
Punk Globe: Sul sito della tua etichetta sotto "Writing" dice "coming soon". Che genere di scritti stai pensando di pubblicare?
Pat the Bunny: L'unico tipo di materiale che posseggo è la mia distro e altre cose che hanno prodotto i miei amici.
Punk Globe: Giudicando le canzoni di Johnny Hobo. ,Untitled" sembra tu sappia di letteratura. Hai mai scritto qualcosa a parte le tue canzoni?
Pat the Bunny: come scrittore ho solo una conoscenza marginale nello scrivere canzoni e un qualche stile accademico di analisi politica. Solo la prima è accessibile a forme di espressione. Tutti i miei tentativi di scrivere di politica o in una maniera che non prevede un esposizione di teorie radicali finisce per essere un capriccio di propaganda anzichè un argomento ben strutturat, e ci sono pochi contesti nei quali produrre questo genere di scritture. Io ho in mente di fare una coppia di zines differenti, ma hanno comunque una bassa priorità. 
Punk Globe: Pensi che Johnny Hobo sia un personaggio o una parte di te?
Pat the Bunny: Johnny Hobo è un archetipo di miseria, paura e disimpegno. Riflette un periodo in cui ero davvero miserabile, imparurito e disimpegnato.
Punk Globe: Grazie mille Pat. Vuoi esprimere un giudizio?
Pat the Bunny:I Ho molti meno giudizi di quanti ne avessi in passato, Sto imparando di nuovo come fare in modo che tutto sia a posto rimanendo vivo e sobrio, che è la mia risposta a quasi tutto quello che vuol dire essere vivo. E' un'esperienza davvero disorientante; allo stesso tempo, è più gratificante sotterrarla che esserne stato coinvolto.

FONTE: http://www.punkglobe.com/patthebunnyinterview1009.html

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